Tunnel carpale

Al centro delle nostre mani c’è un nervo in grado di gestire la sensibilità nella zona comprendente le prime tre dita, ovvero il pollice, l’indice e il medio. In seguito ad una serie di patologie, questo ipotetico tunnel si può restringere, causando la sindrome del tunnel carpale; questo problema si manifesta attraverso formicolii che, partendo dalla punta delle tre dita citate, o da una sola di esse, possono addirittura espandersi fino a risalire all’altezza della spalla, passando per il polso ed il braccio.

Purtroppo il fastidio è prettamente notturno in quanto la posizione che assumiamo, da coricati, favorisce una certa flessione del polso che va a comprimere il nervo centrale della mano; il trattamento di questa patologia è nella maggioranza dei casi risolvibile con un semplice intervento chirurgico che dura una ventina di minuti al massimo, e che ha lo scopo di intervenire direttamente sul nervo mediano, liberandolo, e restituendolo ad una corretta posizione.

A questo punto, a discrezione del medico, dopo una brevissima degenza ospedaliera, si provvederà ad una applicazione di un tutore per il polso in modo da immobilizzare l’arto correttamente, nelle prime settimane del post operatorio; la cicatrice risulterà al massimo di 3-4 cm e sarà ubicata alla base del palmo della mano, dove cioè è stata eseguita l’incisione. Se non ci si opera, purtroppo si rischia che il problema diventi permanente, e la carenza di forza esercitabile dall’arto interessato, potrebbe peggiorare in modo irreversibile, fino a non poter prendere e stringere in mano neppure un piccolo arnese. Rendiamoci conto che dopo l’intervento, seguito da una corretta ginnastica, dal tutore notturno, e dal giusto stile di vita, si potrà a riprendere le normali attività lavorative, dopo pochissime settimane; infatti, dopo una settimana si potrà tornare a guidare l’automobile, dopo 10-12 giorni si potranno togliere i 3-4 punti necessari alla sutura, e di li a poco, in base anche alla propria capacità di recupero, potranno essere possibili anche tutta una serie di lavori manuali che non richiedano sforzi eccessivi della mano.

Sapere che l’intervento in se non è assolutamente doloroso, visto che con gli opportuni farmaci antalgici, non si avvertirà alcun fastidio, è oggi una grande conquista rispetto al passato, quando invece qualche remora poteva anche venire al paziente particolarmente sensibile al dolore. Cerchiamo quindi, di dare retta al nostro corpo, e se la notte, o al mattino presto, ci svegliamo con questi formicolii, rivolgiamoci con fiducia al nostro medico che saprà consigliarci al meglio. Non è raro, infatti, ottenere la completa soluzione del problema, semplicemente utilizzando degli speciali polsini, dalla efficacia dimostrata, che ripristinano la normale funzionalità del nervo mediale e dei tendini della mano; logicamente, tanto più utili sono questi metodi non invasivi, quanto più precoce è la diagnosi, che spesso porta ad utilizzare queste mini fasciature proprio allo scopo di prevenire il tunnel carpale; facilmente occultabili sotto il polsino di una camicia o di un maglione, usati per un tempo non eccessivamente lungo, notte e giorno in base alle indicazione mediche, non ci accorgiamo nemmeno di averli indosso, e possiamo contemporaneamente svolgere le comuni attività quotidiane.

Michele Aliberti

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